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Epilogo imprevisto

Nel libro: Trilogia; "Arrivo in 1, 2, 3"

Epilogo imprevisto

Epilogo imprevisto

Pomeriggio afoso;
la sete mi opprime.
Davanti a me, una mela:
delizia tentatrice e succosa.
Agisco senza pensare
e le do un morso.
Un piccolo vermicello
si aggrappa a un seme.
Per lo spavento si fa sottile,
ma la mia bocca enorme
lo strappa dalla sua casa.
Nella mia dentatura
vive una creatura
ancora più minuscola,
nascosta tra buchi neri,
con pareti corrose
dove milioni di streptococcus
scompongono lo zucchero in acido.
Lei spia il povero verme
e con strana compassione,
gli offre l'unica cosa che ha:

la sua caverna profonda.
Lui l'accetta...
si trascina ed entra.
Il fetore è insopportabile,
ma non ha altra scelta.
Un grido agghiacciante
esce dalla mia gola.
Esco di corsa.
L'urgenza è chiara:
curare queste carie
per tornare a sorridere
e non lasciare che la fretta
mi accechi di nuovo.

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