Verso
Temperanza per abitudine
Nel libro: "Arrivo in I, due, 3"

Temperanza per abitudine
All'inizio il tepore conforta,il benessere ci seduce.
Risparmiamo cautela nella fiducia,
la pace a basso prezzo...
ci addormenta.
Il comfort si va modificando
così come lo stillicidio a dosi,
si va anche tollerando.
Sempre più immobili e più passivi
per non disturbare le abitudini
finché la tristezza esige un pagamento:
ci offusca la vista,
ipnotizza la psiche
e ci impacchetta il cuore.
Otteniamo un credito emotivo,
le rate di malessere
aumentano
finché gli interessi ci assorbono
e il saldo del debito...
è il marmo freddo.