Verso

La crepa brucia dalla voglia di provare

Nel libro: "Arrivo in 1, due, 3"

La crepa brucia dalla voglia di provare

La crepa brucia dalla voglia di provare

Fibre spettrali
pendono dai miei pensieri,
ritagli dell'unica tela,
che si dissolve in una traccia vuota.
Fotografia effimera
sospesa nei cieli,
dissolve le ultime
ventiquattro ore.
Le lancette dell'orologio
nude in
autunni e primavere,
tepore e malinconia.
Brame dell'estate ardente
e dell'inverno che ghiaccia
i sospiri di passione.
Mi aggrappo a promesse,
la nostalgia
cattura le note dell'anno.
Potrà spaventarsi il tuono nella tempesta,
potrà annegare il fiume nel suo letto,

potrà disfarsi l'eco sopra la montagna,
potrà smarrirsi l'aurora nel suo punto cieco.
Anche se la mente nasce libera
poco a poco si contamina:
parametri intricati,
che offuscano lo sguardo.
Si veste di sorrisi forzati
e accetta nuovi boicottaggi ogni giorno,
mentre il cuore non comprende
quella dicotomia che fa male.
Teme il che diranno,
si protegge dal ridicolo
con la sua logica perfetta,
procrastina.
ciò che il battito arde per provare.
Estraneo al mondo
nasce l'impulso di vita;
più che un meccanismo freddo,
pulsa per sentieri
che la ragione non raggiunge.

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