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Molte sono le strade

2024 · Scheda tecnica Titolo: Molte sono le strade Autrice: Gloria Angélica Saggiorato Pseudonimo artistico: SAGGLO Tecnica: Pittura acrilica con rilievo Stile: Astrazione espressionista contemporanea con elementi simbolici Tematica: Scelta, apertura, trasformazione, libertà e molteplicità di cammini.

Molte sono le strade

Ciò che ha sentito


"Molte sono le strade" nasce da un punto d'origine dal quale la vita si espande in molteplici direzioni. Le linee avanzano, si incrociano, si sovrappongono e si moltiplicano come sentieri possibili, ricordandoci che l'esistenza non risponde a un unico percorso né a un destino predeterminato.
La porta socchiusa introduce l'istante della decisione: entrare, uscire, restare o osare varcare la soglia. Il cardine diventa così simbolo di quel momento interiore in cui qualcosa comincia a muoversi. Non è soltanto la porta che può aprirsi; è la persona stessa che si dispone a farlo.
Da quella soglia, l'opera si espande con forza verso destra. I tratti vigorosi e intrecciati evocano cammini che nascono, si biforcano e tornano a incontrarsi. Tra di essi appaiono piccoli germogli e fiori, segni di una primavera interiore che comincia quando si abbandona ciò che è noto e si accetta la possibilità di scegliere.
La composizione propone di comprendere la vita non come un percorso unico, ma come una successione di decisioni e opportunità. Ogni cammino percorso conduce ad altri; ogni scelta trasforma e apre nuove possibilità.
I miei cammini parla, infine, del valore di aprire la propria porta: riconoscere l'impulso che nasce da dentro, permettersi di fiorire e comprendere che, davanti a noi, esistono infiniti sentieri che aspettano di essere percorsi.
Non sempre sappiamo se una porta è di entrata o di uscita; a volte, attraversarla è semplicemente cominciare a incontrarci.

Significato

 Molte sono le strade

Il silenzio respira e attende
dietro la porta. È socchiusa.
Il cardine
non immagina se la mia intenzione
sia di entrare o di uscire.
A volte credo
che se la spingessi un po' di più
non sarebbe la porta ad aprirsi,
ma io.
Nasce il mio impulso
estraneo al mondo che conosco
pulsano sentieri che la ragione non raggiunge.
Più che un'aria fredda…
è l'eco tiepida che mi invita a fiorire
si risveglia la primavera.
Non credere che gli uccelli volino
né che i fiori profumino
finché non sarai capace di saltare
con coloro che sommano
la gioia di vivere.

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